I Love RW (not so much)

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I Love RW (not so much) –

Oggi (23 Aprile 2018) dopo aver letto l’intervento di Capaccioli e Deotto sul Sole 24 Ore – Norme e tributi – sono stato colto dalla curiosità ed ho fatto una ricerca sul termine RW, il risultato è stato piuttosco scarno, ma interessante per qualche riflessione.

Abbiamo RW:

– Robot Wars una gara dove nerd fanno prendere i propri robot a mazzate da altri robot;

– Due tre riferimenti al Ruanda, tra cui il dominio di primo livello;

– La sigla dei dischi ottici Riscrivibili;

– La targa automobilistica di Rottweil in Germania gemellata con L’Aquila;

– Ed una società di Edizioni.

ovviamente avendo usato un account neutro non mi è venuto RW quadro delle attività finanziarie detenute all’estero da compilare in alcuni casi ben descritti dalla legge fiscale italiana.

La semplice uscita di una risposta ad un interpello, ha scatenato il panico nella comunità italiana delle criptovalute, con le reazioni più disparate, dal preferisco pagare piuttosto che al me ne frego (per non usare termini più coloriti ed anche azzeccati). Sembrava quasi di vedere una Robot War tra le due fazioni,  ma questi sono gli effetti di uno stato la cui affidabilità è più vicina al Ruanda (come istituzione) che alla Germania di Rottweil.

Vediamo di riscrivere un po’ di punti fermi sul nostro disco ottico RW…

Allora, nonostante la risposta all’interpello, mi sento di affermare e quindi di difendere la posizione che il quadro RW va compilato soltanto se le criptovalute sono detenute presso custodi esteri (exchange), men che mai va compilato se le chiavi private del wallet sono in proprio possesso. Pertanto anche l’utilizzo dei c.d. Dex (exchange decentralizzati) aiuta in questo senso.

Chi della fazione dei c.d. statalesi volesse complilare per forza il quadro RW pur avendo le chiavi private delle proprie criptovalute, avrebbe delle difficoltà tecniche nello scrivere il paese, non essendo prevista nel quadro una detenzione apolide. Tra le altre cosi la dichiarazione non potrebbe essere trasmessa dando un errore bloccante. Se proprio volessero andare avanti nella compilazione suggerisco il Ruanda, quando l’amministrazione dovesse capire l’errore la sanzione del 3% sarebbe il minimo che vi possa accadere, con vostro piacere di aver fatto tutto il possibile per pagare.

Resta ancora dubbio il calcolo delle plusvalenze, la risposta all’interpello da per assodato che le criptovalute sono assimilabili alle valute estere; pertanto si deve pagare le tasse se la giacenza media di tutte le criptovalute detenute supera l’importo di euro 51.645,69 per almeno 7 giorni lavorativi. Questa interpretazione lascia molti dubbi, la stessa definizione di criptovalute nella novellata disciplina antiriciclaggio (D.Lgs.  231/2007) definisce le criptovalute come una rappresentazione di valore non necessariamente collegata ad una valuta avente corso legale, altre definizioni da parte della BCE e della Corte di Giustizia Europea, non assimilano affatto le criptovalute alle valute estere.

Che fare allora? Tutto sta alla situazione particolare del malcapitato milionario delle criptovalute che rischia di non poterle spendere od utilizzare. Sotto i 51mila euro, per quanto abbiamo adesso, nonostante l’errore di fondo potrebbe convenire il suggerimento dell’agenzia delle entrate, con la consapevolezza che potrebbero cambiare idea o che potrebbe uscire una legge che sposa altra soluzione. In questo caso, non avendo fatto l’interpello, il malcapitato codice fiscale avrà diritto a chiedere la disapplicazione dalle sanzioni, per il lato redditi, a causa di una normativa evidentemente non chiara. Per cifre superiori, attenzione alle soluzioni “a la carte” tipo residenza a Panama o Svizzera, essendosi verificati i presupposti mentre si è residenti in Italuanda è qui che bisogna pagare.

Vi rammento che i cittadini di Rotweil grazie ad un governo più lungimirante per il momento non pagano tasse sulle criptovalute.

Auf Wiedersehen

 

Paolo Musumeci
paul@theblacklily.eu
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twitter @paulvonmusus

 

Paolo Musumeci

Manager and consultant in tax, law, financial and business administration on cryptocurrency, blockchain and DAG, co-founder and treasurer BTC Association

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Paolo Musumeci

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