XRP e RippleNet: lo stato dell’arte

In un momento in cui il mercato ristagna, XRP è riuscito a sorprendere. Ma un network non è solo rappresentato dal prezzo, ma anche da come si evolve il progetto.

Gli ultimi giorni per XRP sono stati un’esplosione che ha sorpreso tutti.
In un momento in cui tutto il mercato ristagnava, XRP è stato capace di fare un +120% in tre giorni (superando ETH come market cap), riassestandosi poco dopo.
Non è ancora ben chiara la causa: chi dice che siano state solo “Whales” che hanno manipolato il mercato, chi ha ipotizzato un test su piccola scala di xRapid.
Qualunque siano le motivazioni, si possono comunque trarre delle conclusioni positive: finalmente una crypto è riuscita ad “arrangiarsi” senza il supporto di BTC… e possiamo dire senza dubbio che XRP è vivo e vegeto!

Ma ciò che la community XRP desidera non sono solo questi momenti di euforia, ma anche la sicurezza che il network stia crescendo, che si stiano costruendo le basi per un futuro solido e pieno di casi d’uso reali.
Tutto questo è necessario per potersi finalmente liberare dall’eccessiva influenza degli speculatori che ancora oggi regolano tutto il mercato delle crypto.

Partenership RippleNet

Come descritto nel precedente articolo, Ripple ha una visione molto chiara su XRP: deve diventare il tool preferito dalle banche, istituzioni finanziarie e corporation per spostare valore in modo facile, veloce e sicuro.
Tutto questo passa per una strategia ben chiara:

1) Collegare più istituzioni possibili in una blockchain privata, dove possano transitare in tutta sicurezza le informazioni sui pagamenti e il sistema di messaging, senza bisogno di intermediari. (xCurrent)

2) Proporre un tool per gestire la liquidità in real time, in modo tale che ci sia sempre meno bisogno di possedere conti nostro/vostro attivi per il mondo. Di questo se ne occupa la blockchain pubblica XRP tramite il software xRapid

3) Fornire alle aziende e provider di pagamenti, i tool e le API per poter instradare i pagamenti all’interno della rete, con xVia

RippleNet è l’aggregazione di tutti e questi tre tool, che lavorano tra loro comunicando tramite uno standard chiamato ILP (Interledger Protocol).
Anche ILP è stato sviluppato in Ripple, ma è già stato ratificato come standard W3C a cui stanno lavorando centinaia di organizzazioni e molto probabilmente diventerà per il denaro ciò che TCP/IP è stato per internet.

In questo recente video Ripple illustra il funzionamento di RippleNet:

 

Ma nella pratica questo network sta avendo successo?
Assolutamente si: Ripple ha recentemente annunciato di essere presente con i suoi sistemi in oltre 40 stati!

Da ultime news il CEO Brad Garlinghouse parla di almeno due partership firmate a settimana.
Di questi clienti già più di 120 stanno utilizzando la rete RippleNet in produzione.
Il bello di RippleNet è che a differenza di sistemi come SWIFT, ogni organizzazione che entra nel network è istantaneamente connessa con tutte le altre.
Questo facilita l’apertura di nuovi corridoi, che prima risultava difficoltoso instaurare.
Non c’è quindi da stupirsi che man mano le partership si stanno facendo sempre più numerose. Più clienti entrano e più valore si crea: è come guardare una palla di neve che cresce in modo esponenziale rotolando a valle!

Tra le ultime partership ufficializzate a settembre c’è PNC Bank, una delle dieci banche più grandi degli Stati Uniti e la National Commercial Bank of Saudi Arabia.

Per farsi un’idea dell’estensione di RippleNet e dei prodotti che vengono utilizzati e testati, vi consiglio di consultare questo Documento Google Doc  mantenuto dalla comunità e costantemente aggiornato!

Lancio di xRapid

Sono molto fiducioso sul fatto che nel prossimo mese o giù di lì ci saranno alcune buone notizie in arrivo sul lancio di xRapid in produzione

Queste parole sono di Sagar Sarbhai, uno dei dirigenti di Ripple che è stato intervistato il 17 Settembre dalla CNBC.

Questa è una di quelle notizie che molti appassionati e non solo attendevano da tempo!
A detta di Brad Garlinghouse ci dobbiamo aspettare almeno due banche in production entro la fine del 2018, e diverse decine nel 2019.
Questo forse è uno degli eventi più importanti in tutto il mondo crypto per diversi motivi, ma quello più evidente è che finalmente avremo una cryptomoneta che dimostrerà al mondo di avere un caso d’uso reale, anche a livelli molto alti.

Inoltre testimonia l’impegno di Ripple verso la regolamentazione: xRapid non potrebbe essere usato senza il via libera di diversi paesi.
Visto che Ripple è così confidente, significa che la questione regolamentazione è in fase avanzata di risoluzione, e molto probabilmente ci dovremo aspettare diverse notizie a riguardo anche al prossimo G20, in programma a fine Novembre.

Sarà un fine d’anno molto interessante, da tenere d’occhio!

Exchange con basepair XRP

Una blockchain, per avere successo, ha bisogno anche di liquidità… aumentare i pair FIAT/XRP e Crypto/XRP è stata una priorità assoluta durante tutto il 2018.
Come abbiamo più volte spiegato, XRP è anche un exchange decentralizzato, quindi più pair sono attivi e più possibilità di conversione entra nel network.

Abbiamo assistito quindi ad un incremento di exchange che ospitano XRP sulla loro piattaforma (oltre 60 exchange), ma anche ad un incremento di exchange che hanno deciso di avere XRP come basepair al posto o al fianco di BTC e ETH.

Uno di questi è DCEX che ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti riguardo la loro scelta:

Avendo XRP come base currency possiamo fornire trasferimenti velocissimi anche tra exchange diversi, per avvantaggiarci delle inefficienze di prezzo.
E per quanto riguarda il tradig, la blochain XRP assicura transazioni tipicamente al di sotto dei 3-4 secondi, permettendo strategie multi-exchange nettamente più rapide e fornendo un notevole vantaggio in velocità rispetto alle altre opzioni di movimentazione di denaro.

Altri exchange che hanno fatto questa scelta sono Bitrue, Bittrex, Bitso e Coin.ph.
Tra l’altro questi ultimi tre sono già compatibili con la piattaforma xRapid!

Anche Coinfield ha annunciato la possibilità concreata di aggiungere il basepair XRP:

Inoltre voci sempre più insistenti vorrebbero anche Binance pronto a lanciare il basepair XRP.
Staremo a vedere!

Altri progetti XRP: Coil

Come più volte abbiamo ribadito XRP non è solo Ripple e Banche!
XRP viene vista a torto come una blockchain “proprietaria e chiusa”, quando in realtà è una rete pubblica dove tutti possono partecipare e contribuire con i loro progetti.

Coil è uno di questi, ed è una vera rivoluzione per il web!
Il team di Coil si è posto l’obiettivo di creare un nuovo modello di revenue per internet.

Come sappiamo al giorno d’oggi esistono due modelli principali:
1- Servizio che offre contenuto gratuito con (spesso noiosa) pubblicità
2- Servizio ad abbonamento fisso, di solito mensile, con contenuti “illimitati”

Coil aggiunge un altra possibilità, ovvero quella di poter mandare in streaming micro-pagamenti direttamente al creatore del contenuto, solamente durante la fruizione dello stesso.
Si può integrare direttamente in un sito web, oppure in uno streaming video.
E’ talmente efficiente che se mettiamo in pausa un film, anche il pagamento andrà in pausa, per poi riprendere appena premuto “play”.

Esiste ovviamente la possibilità di impostare una spesa temporale massima, in modo da essere sicuri di non spendere più di tot al giorno/mese.

Coil funziona con ILP, quindi instrada il pagamento utilizzando uno standard W3C. Può utilizzare crypto o FIAT in modo indistinto, ma XRP probabilmente sarà molto avvantaggiato grazie alla velocità dei pagamenti e alle fee praticamente inesistenti. Nella visione globale di una rete che funziona con ILP, tutti quanti potranno decidere con che currency ricevere il pagamento, e ognuno potrà pagare con quella che desidera… sarà ILP con XRP che riuscirà a fare la conversione in real time durante la fruizione!

Stanno già beneficiando della tecnologia (in fase di test) siti web come Youtube, Twitch, Wikipedia, qui una lista completa.
Qui sotto Coil in azione su un canale Youtube:

Decentralizzazione della blockchain XRP

Concludo fornendo anche un veloce aggiornamento sulla decentralizzazione della blockchain XRP.
Ad oggi si contano quasi 900 nodi in costante aumento, di questi quasi il 40% ha già aggiornato all’ultima versione disponibile, la 1.1.0.

Da notare come Ripple sia presente con solo 10 nodi, e di come la distribuzione globale sia omogenea, garantendo quindi che nessun paese al mondo possa influenzare il funzionamento del ledger in modo pesante.
Qui i dati completi aggiornati in real time.

Il fatto che non vengano forniti “premi” per chi fa da validator, scoraggia la creazione di migliaia di server da parte si un unico proprietario, perché sarebbe solo un costo.
Ma nello stesso tempo un nodo validator XRP consuma pochissime risorse, soprattutto elettriche.
Questo crea un certo equilibrio, dove una azienda/ente è ben disposta a gestore uno/due nodi validator, soprattutto se essi stessi stanno facendo progetti su XRP.
Questo garantisce una omogeneità nel network che lo rende sano e distribuito!

Conclusioni

Al di là del prezzo del token, che al giorno d’oggi è ancora in fase speculativa, possiamo affermare senza ombra di dubbio che la blockchain XRP è sana, piena di vita e di progetti.
Ripple crede molto in XRP, e lo testimoniano le partnership sempre più numerose, il grande lavoro sulla regolamentazione e gli sforzi per creare xRapid, ormai prossimo al lancio!

Se siete curiosi riguardo XRP e ne volete sapere di più, comunico che il giorno 2 Ottobre alle 20.30 farò una presentazione gratuita su XRP e Ripple a Verona!
Ci sono solo 30 posti, cliccate qui per maggiori info e per iscrivervi!
Se vi va di partecipare mi fareste molto piacere, è sempre bello e positivo conoscere persone nuove accumunate dalla passione per le crypto!

A presto!

Matteo Granuzzo

System Integrator, installo e configuro server dalla mattina alla sera! Appassionato di blockchain e particolarmente di XRP

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Matteo Granuzzo

System Integrator, installo e configuro server dalla mattina alla sera! Appassionato di blockchain e particolarmente di XRP

Matteo Granuzzo