Cryptoeconomy

Bitcoin come “moneta esterna”: la visione di Zoltan Poszar sul futuro delle criptovalute


Bitcoin è denaro

Bitcoin è denaro, perché non è soggetto alle leggi e alle politiche di una singola nazione, è una valuta decentralizzata che non è soggetta ai rischi di confisca o congelamento da parte di un’autorità centrale. Di fatto ciò la rende una valuta più resistente all’inflazione rispetto alle valute nazionali.

Questo quanto emerge dall’ultimo report di Messari “The Crypto Theses 2023” e discusso dal noto analista Zoltan Poszar.

Il popolare analista macro Zoltan Poszar, definisce Bitcoin “moneta esterna” , giustificando tale affermazione per il fatto che Bitcoin, rappresenta una valuta alternativa ai tradizionali strumenti finanziari di governo. 

Secondo Poszar, dopo la crisi della Russia in Ucraina, le nazioni al di fuori dell’alleanza UE-USA adotteranno una tendenza verso la de-globalizzazione, la fabbricazione on-shore, le catene di fornitura nazionali e le riserve di commodity, il che potrebbe avere un effetto inflazionistico persistente. 

Bitcoin, essendo fuori dal controllo di questi governi, potrebbe beneficiare di questa situazione. Tuttavia, la sua crescita potrebbe essere minacciata da sfide regolatorie globali poiché le autorità non gradiscono tecnologie che rendono il loro lavoro più difficile, nonostante non sia popolare né per il Partito Comunista Cinese né per il governo canadese, poiché è incompatibile con la sorveglianza finanziaria a largo raggio e la de-platforming finanziaria immediata che le autorità desiderano.

Tuttavia Bitcoin può e deve essere considerato denaro esterno, secondo Poszar,  perché non è soggetto alle leggi e alle politiche di una singola nazione, è una valuta decentralizzata non soggetta ai rischi di confisca o congelamento da parte di un’autorità centrali, certamente più interessante e più resistente all’inflazione, rispetto alle valute nazionali.

Il noto analista sostiene che la questione della legalità di possedere criptovalute è ancora incerta in molti paesi, ma in futuro non troppo lontano forse potrebbero esserci situazioni in cui le autorità governative potrebbero sequestrare le criptovalute detenute da privati. 

In questo senso l’autore introduce il concetto di “institutionally seizable dollars” (ISD%), ovvero la percentuale di criptovalute che potrebbero essere confiscate dalle autorità in un dato momento. Se si è nuovi nel mondo delle criptovalute o se si è pubblicamente riconoscibili, sarebbe meglio avere una percentuale di ISD% alta, mentre se si è esperti di Bitcoin, anonimi o si vive in un paese meno sicuro, sarebbe meglio avere una percentuale di ISD% bassa. 

Il denaro non è la fonte di tutti i mali

Infine Poszar sottolinea che il denaro non è la radice di tutti i mali, ma semplicemente uno strumento per scambiare risorse e tempo umano.

L’autore conclude il pezzo ….

le persone che considerano le criptovalute uno strumento del male stanno imponendo i propri pregiudizi su una tecnologia neutrale, Bitcoin sopravviverà all’Euro e a quelli che governano a Bruxelles, consiglio vivamente di imparare come gestirlo.

Chi e’ Zoltan Poszar

Zoltan Poszar è un noto analista macroeconomista che ha lavorato per importanti istituzioni finanziarie, come ad esempio la Federal Reserve di New York, Goldman Sachs e Credit Suisse. È noto per le sue analisi sulle tendenze del mercato finanziario globale e per le sue previsioni sull’economia mondiale.

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