Come blockchain ci salverà dai pericoli della banca centrale

di Max Rangeley

Nell’ultimo secolo molti paesi hanno fatto esperimenti con l’imposizione dei prezzi e la pianificazione centrale. In questo momento il governo del Venezuela sta fissando i prezzi di molti prodotti. Questo ha portato a diffuse carenze di beni che noi, in quanto abitanti fortunati di economie semi-libere, diamo per scontato.

L’imposizione dei prezzi ha fallito in tutti i settori dell’economia in cui s’è provato ad implementarla. Ma mentre alcuni economisti seri suggerirebbero che abbiamo una squadra di burocrati che fissa il prezzo della gomma, del frumento, o del caffè, c’è una sfera dell’economia che ancora è pianificata centralmente – il nostro sistema monetario. Ciò fallirà proprio come la pianificazione centrale è sempre fallita. Ora stiamo entrando in una nuova fase pericolosa del fissaggio dei prezzi da parte delle banche centrali. Non essendo riuscite a stimolare le economie con anni di tassi d’interesse a zero, ora stanno discutendo la prospettiva di tassi d’interesse negativi (e alcune l’hanno addirittura introdotta), la reductio ad absurdum dell’economia monetaria moderna.

L’economista Friedrich von Hayek ha ricevuto il premio Nobel per l’economia nel 1974 per aver dimostrato come la manipolazione dei tassi d’interesse e dei tassi monetari, provoca distorsioni economiche e genera il ciclo di boom/bust. Negli anni ’70 scrisse anche diversi articoli su come l’emissione di denaro privato si sarebbe dimostrata l’unica soluzione a lungo termine. Se la gente potesse scegliere quale tipo di denaro utilizzare, sarebbe altamente improbabile che punterebbe su quello che viene abitualmente svalutato dallo stato o utilizzato per un’espansione artificiale del credito.

Oggi la tecnologia alla base di Bitcoin, conosciuta come blockchain, sta finalmente ricevendo l’attenzione che merita. La blockchain è un libro mastro pubblico che permette alle persone di fare scambi tra di loro e, allo svilupparsi di tale tecnologia, concedere prestiti, senza l’interferenza di burocrati e banchieri centrali. La rete Bitcoin è uno sviluppo embrionale di qualcosa di molto grande e rivoluzionario – che potrebbe eliminare del tutto la necessità delle banche centrali.

Tuttavia, c’è una battaglia incombente. Le banche centrali stanno già parlando di sostituire il denaro contante con le loro valute digitali, cercando di trovare un compromesso basato sulla tecnologia della blockchain. Ciò significa che la politica dei tassi d’interesse negativi potrebbe essere attuata senza una via di scampo per i risparmiatori.

All’interno del campo economico, la battaglia filosofica fondamentale del secolo scorso è stata quella tra pianificazione centrale e libera impresa. La tecnologia della blockchain apre un nuovo fronte. Da un lato consentirà a valute emesse privatamente di competere tra di loro affinché le persone possano commerciare liberamente e scegliere i loro mezzi monetari. Dall’altro lato consentirà alle banche centrali e agli stati d’avere il controllo completo sul denaro che verrà emesso.

La teoria di Hayek descriveva anche come la manipolazione dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali sarebbe inevitabilmente finita. Mentre l’economia si satura di credito artificialmente a buon mercato, lo stimolo della banca centrale non funziona più. L’economia raggiunge un punto critico – un Katastrofenhausse – dove i mercati del credito scoppiano, sfilacciando le cuciture dell’economia.

Con la bolla del debito globale che ora ha sorpassato i $200,000 miliardi, il nostro sistema monetario pianificato centralmente farà una fine molto più brusca di quanto si possa prevedere. Con la tecnologia della blockchain abbiamo i mezzi per sostituirlo con qualcosa basato sulla libertà e sulla libera impresa, piuttosto che con la filosofia fallita della pianificazione centrale e del fissaggio dei prezzi.

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

Andrea Belvedere

Ricercatore e consulente indipendente, crypto attivista.

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