Ethereum vs. Bitcoin – quali sono le differenze tra Eth e btc ?

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Come punto di partenza, e soltanto come riferimento, potremmo cominciare confrontando Ethereum a Bitcoin, perché Bitcoin sembra essere stato capito, almeno da parte di coloro che hanno voluto capire.

A prima vista, si può facilmente essere ingannati da somiglianze apparenti perché sia Bitcoin che Ethereum sono piattaforme open source che hanno quattro punti comuni: una criptovaluta sottostante, una blockchain intrinseca, un meccanismo di consenso decentralizzato basato sull’onere della prova, e minatori che sostengono la rete; quindi dovrebbero essere simili. Ma questa è una conclusione errata. Non appena si scava più in profondità, la realtà rivela che Bitcoin e Ethereum possiedono più difformità che similarità. Ognuno dei 4 punti ha uno scopo fondamentalmente diverso in termini di ciò che essi permettono, e per questo motivo, il progetto Ethereum è diretto in una direzione diversa rispetto a Bitcoin.

Per fare un quadro, Bitcoin è stato originariamente concepito come un network per il trasferimento di valori monetari in una criptovaluta decentralizzata, e lo scopo principale della blockchain Bitcoin era di rappresentare la spina dorsale della fiducia per queste transazioni finanziarie. È stato solo di recente che la blockchain di Bitcoin ha iniziato ad essere impiegata in applicazioni non-finanziarie
relative alla fiducia decentralizzata e come riserva di valore. Pertanto, gli aspetti programmabilità della blockchain Bitcoin sono stati quasi un ripensamento, anche se le proposte di sidechain sperano di rendere la programmabilità un po’ più semplice. Al contrario, Ethereum è stato concepito sin dal primo giorno come una piattaforma di sviluppo software per applicazioni decentralizzate, e la sua blockchain è stata specificamente progettata per supportare le applicazioni in esecuzione su di essa.

Quindi, il design di Ethereum ha tratto insegnamento dall’esperienza di Bitcoin, rimediando ad alcuni dei suoi difetti. Ad esempio, la blockchain di Ethereum è più veloce nello svolgimento delle verifiche, che vengono tipicamente completate in un intervallo tra 5 e 30 secondi, mentre Bitcoin impiega 10 minuti.

Il paradigma Ethereum ruota attorno al fatto di essere una rete per l’alimentazione di applicazioni decentralizzate che hanno bisogno di una piattaforma di calcolo deterministico, verificabile e prevedibile, il che è ben diverso dal concetto sottostante al paradigma di Bitcoin in cui banalmente il calcolo gravita attorno alla valuta e null’altro. Pertanto, il ruolo del mining, l’utilizzo della criptovaluta, e le capacità di programmabilità delle rispettive blockchain non hanno analogie immediate al fine di comprendere appieno Ethereum.

In primo luogo, la criptovaluta di Ethereum (chiamata “Ether”), si discosta dalla valuta Bitcoin in quanto il suo uso principale non è dato dal pagamento di beni o servizi, né dal fatto di essere una “versione digitale” dell’oro – due funzioni che Bitcoin svolge già ora eccellentemente e che Ethereum non tenta nemmeno di fornire. Piuttosto, Ether è simile ad un incentivo alla distribuzione, attraverso un impianto idraulico, di un “cripto-carburante” necessario a pagare i costi di transazione necessari per eseguire i vari programmi di smart business logic che gli utenti inviano alla blockchain.

Una analogia calzante è quella di confrontare Ether a costi computazionali basati su cloud. Quando si esegue un’applicazione nella cloud, va pagata una somma commisurata al tempo, alla memoria, al trasferimento dei dati e alla velocità di calcolo richieste. La novità del pagamento in Ether è che esso  funzionale all’esecuzione della business logic sulla blockchain. È una forma di microprezzaggio basata sulla cloud che scorpora un livello del pacchetto tradizionale di cloud computing.

Oltre ad essere un combustibile di rete, Ether sarà anche commerciabile come criptovaluta su una
varietà di scambi aperti, ma si prevede che l’apprezzamento del suo valore sarà maggiormente
influenzato dalla quantità e dalla ricchezza della domanda di transazioni, piuttosto che dall’azione
degli speculatori (che è l’opposto di quanto è successo a Bitcoin).

In secondo luogo, la blockchain di Ethereum è stata progettata per essere completamente programmabile, ed è economicamente più efficiente di quella di Bitcoin. E’ probabilmente più scalabile, un requisito fondamentale per la convenienza di lungo termine di una blockchain molto trafficata. Dato che non è focalizzata sulla realizzazione di transazioni finanziarie, lo scopo della
blockchain di Ethereum è diverso da quello della blockchain di Bitcoin. Tecnicamente, in Ethereum
non ci sono limiti alla dimensione di un blocco, e il sistema si aggiustera’ in maniera dinamica nel
suo insieme, come parte del suo design di base. Inoltre, Ethereum continua a lavorare per migliorare
gli aspetti pertinenti alla scalabilità, e cio’ avrà il beneficio diretto di abbassare i costi di transazione
complessivi.

HashFlare

In generale, se si considerano quali sono le caratteristiche desiderabili di una blockchain, vengono
in mente le seguenti, che sono le stesse caratteristiche nelle quali eccelle Ethereum:

• Programmabilità

• Scalabilità

• Aggiornabilità

• Gestibilità delle transazioni

• Visibilità

• Convenienza

• Sicurezza

• Velocità / performance

• Alta Disponibilità

• Estensibilità

In terzo luogo, mentre al momento la proof-of-work è stata scelta come processo che regola il consenso su Ethereum, i piani sono che Ethereum adottera’ un metodo meno dispendioso noto come
“proof-of-stake”.

E’ dimostrato che la proof-of-stake e’ un metodo di consenso efficiente e fattibile, più economico da operare ma allo stesso tempo anche più costoso da attaccare. Infine, il mining nel contesto di Ethereum può essere eseuguito da normali computer, e non richiede la potenza di calcolo specializzata che invece richiede Bitcoin, pertanto fare mining su Ethereum sarà più conveniente e accessibile alle masse. Chiunque abbia in esecuzione il software del mining client di Ethereum sul proprio computer può diventare un minatore di Ethereum, quasi come BitTorrent permette a qualsiasi utente di condividere apertamente i propri file multimediali. Questa è una buona strategia, perché rende Ethereum più accessibile, e non eccessivamente dipendente da costose piattaforme di mining. Ciò significa anche che, a differenza Bitcoin, il funzionamento di Ethereum non dipende dall’accumulazione di una potenza fenomenale di mining. E’ più sbilanciato verso l’auto-manutenzione attraverso un sano equilibrio di mining a prezzi accessibili e requisiti computazionali pay-per-play.

 
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