European Blockchain Services Infrastructure (EBSI)

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Introduzione

Nel 2019 è stata avviato lo studio per creare un’ infrastruttura a livello europeo con il compito di gestire degli use cases utili a tutti i paesi. Oggi la struttura è running ed è in uno stato di test dei 4 use case identificati. Il tutto è basato sulle tecnologie blockchain/DLT Hyperledger Fabric e Hyperledger Besu.

Il progetto ha avuto un finanziamento comunitario di  8 M di euro (4 per ogni anno) ed ha attualmente 25 nodi attivi e più di 300 contributori.

Use Cases

Il progetto è stato pensato per risolvere in maniera comunitaria use cases comuni come, per esempio, identificare un cittadino europeo in maniera univoca (Identità digitale). Lo stesso cittadino potrà controllare i dati condivisi con terze parti in maniera certa e sicura (Self Sovereign Identity)

Nel 2019 sono stati inseriti su EBSI i seguenti use cases (ggi utilizzabili in testnet / demo):

Notarisation

Utilizzare la blockchain per firmare digitalmente dei documenti, dimostrando la marcatura temporale provandone l’integrità e la parternità dello stesso.

Diplomas

Dare il controllo ai cittadini che gestiscono direttamente i loro dati riguardanti i diplomi e certificati ottenuti.

European Self-Sovereign Identity

Implementare una Self-Sovereign Identity generica, dando il pieno controllo agli utenti senza passare da entità centrali

Trusted Data Sharing

Utilizzare la tecnologia blockchain per condividere dati in maniera sicura

Road map

Ma i 4 use cases indicati precedentemente sono solamente un’ introduzione a quello che verrà fatto, infatti com’è possibile capire dalla roadmap qui sotto, nel 2020 verrà costruito il sistema denominato EBSI v2.0 dove verranno completati e migliorati gli use cases precedenti ed inseriti degli altri.

DEMO

Come detto in precedenza, oggi il progetto è in fase di DEMO. Ho fatto una prova per capire cosa contiene!
Il sito principale per la demo è il seguente: https://app.ebsi.xyz/demo

EU Login

Il primo passo è creare un account all’interno del sistema europeo. Queste credenziali vengono chiamate EU Login. Per far ciò occorre iscriversi indicando una mail personale e una password con 10 caratteri!

Una volta completato questo passaggio occorre che qualcuno abiliti l’account di prova. Questo viene fatto compilando un altro form con nome/ cognome / email / ed altre informazioni utili a giustificare il test e richiedere quindi l’abilitazione all’infrastruttura europea.

Wallet

Il wallet è il cuore del progetto, grazie al “portafoglio” tutte le operazioni fatte con la propria identità vengono approvate dall’utente e collezionate all’interno di esso.

Per creare il wallet occorre semplicemente inserire una password che servirà a firmare le proprie chiavi di accesso.
Una volta creato la pagina viene aggiornato con l’indirizzo del proprio wallet

eID

L’european identity è il passo successivo e non è altro che un collegamento tra le due entità create precedentemente

 

Come detto in precedenza ogni operazione dev’essere approvato dall’utente e, quindi, verrà aggiunta una voce dedicata nella sezione “Notifiche” in attesa della conferma.

 

Diplomas

Il progetto DEMO continua con la creazione, molto semplicistica, dei diplomi associati all’identità digitale.

Usando l’infrastruttura, la scuola o ente potrà rilasciare un certificato direttamente collegato con l’identità digitale dello studente e che sarà automaticamente collegata ad esso (senza quindi enti intermedi aggiuntivi). Il tutto naturalmente solamente quando completato.

Notarisation

Notorizzare un documento, ammesso che la tecnologia blockchain fosse identificata da un entità giuridica, è uno degli use case più comuni.

Una volta creato il documento, per esempio la tesi di laurea, è possibile caricarla sul sistema e collegare l’hash dello stesso con il proprio wallet.

Per notarizzare il documento, la pagina dell’applicazione permette di fare l’upload e poi la verifica della transazione

Conclusioni

Il progetto europeo è sicuramente un primo passo verso un infrastruttura unica tra gli stati europei. Un’ infrastruttura che potrebbe essere alla base di servizi evoluti e uguali per tutti i paesi dell’unione.

 

 
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