IOTA: impariamo a conoscerlo – Prima parte

PREMESSA:

E’ innegabile che il successo degli ultimi anni di bitcoin , ha dimostrato il valore della tecnologia  Blockchain e non solo e aperto la strada verso una nuova frontiera i cui sviluppi sono ancora agli albori.

Tra gli innumerevoli ed indiscussi vantaggi di bitcoin, vi sono pero’ alcuni significativi inconvenienti  di cui tenere conto, tra i piu’ importanti e inficianti…. si annoverano quelli dell’incapacità della  rete bitcoin di  effettuare micropagamenti, micropagamenti che rivestiranno una importanza sempre piu’crescente nella Internet – Of -Things .

Allo stato attuale, tutti sappiamo che per effettuare un pagamento vi è la necessità di pagare una
fee, una tassa di commissione per permettere che la transazione vada a buon fine. Tuttavia se il  trasferimento fosse per una quantità molto piccola di valore, questa,  non avrebbe molto senso
in quanto si dovrebbe pagare una fee ( una tassa ) che probabilmente sarebbe piu’ grande del valore  da trasferire .

Tuttavia sbarazzarsi delle tasse è allo stato attuale una cosa difficile da poter venire,  in primis perchè il sistema bitcoin si basa sul lavoro dei miner, vedasi e si approfondisca sul concetto
di POW , double spendig ecc. e in generale perchè grazie ai miners si risolvono, allo stato attuale, tutte
le questioni legate ai conflitti sulle transazioni. Cio’ non di meno i miners oltreche’ ricevere valore  per il lavoro svolto, rivendicano o bloccano le fasi di sviluppo e di upgrade, mantenendo uno status che  paradossalmente non permette un agevole upgrade della infrastruttura a meno che questo non preservi i  loro interessi.

Nel prossimo futuro si stima un incremento fino a più di 50 miliardi di dispositivi connessi a Internet, i quali renderanno disponibili servizi dall’utilità inimmaginabile. Come verranno gestite a quel punto le microtransazioni ? . Tali dispositivi  dovranno essere in grado di scambiare tra loro minuscole quantità di denaro. Proprio per questo scopo è stato concepito IOTA, che tuttavia rimane adatto anche a qualsiasi altro scenario in cui ci sia necessità di gestire microtransazioni oltre all’IoT.

ARRIVA IOTA … MA DOVE E’ LA NOVITA’ ?

IOTA invece di affidarsi ad una Blockchain globale, un po’ come avviene con qualsiasi altra altcoin,
si affida a DAG (  grafico aciclico diretto ) che viene chiamato TANGLE. Tutti i nodi della rete  costituiscono il TANGLE.

IOTA usa il Tangle, che è un protocollo software basato su grafici aciclici diretti e visceralmente diverso dal protocollo blockchain. L’innovazione del Tangle è che le transazioni vengono processate in parallelo, il che permette a IOTA di scalare in maniera direttamente proporzionale alla crescita del network.

Quando un nodo riceve una transazione, questa per essere valida deve approvare almeno due transazioni
precedenti , in uno schema che va da sinistra verso destra . In sostanza un nodo per emettere una transazione
deve scegliere almeno due transazioni da approvare ,  verificare che le transazioni non siano in conflitto ed
eventualmente , così fosse, rifiutarsi di approvarle, infine affinche’ la transazione vengano validate, il nodo deve risolvere
un puzzle crittografico, in modo del tutto simile per capirsi , a quello che risolvono i miners di bitcoin, per approvare un blocco.

PERCHE’ I NODI PROPAGANO LE TRANSAZIONI ?

Nella struttura TANGLE, così concepita, i nodi non hanno nessuna non motivazione
per non propagare le transazioni. Ognuno dei nodi presente sulla rete fa alcuni calcoli complessi per stabilire
per esempio quante transazioni vengono ricevute da un nodo vicino. Ecco che se un nodo  è “troppo pigro” e non esegue transazioni, queste saranno lasciate cadere anche dai nodi vicini, quindi, anche se un nodo non rilascia transazioni (e quindi non ha alcun incentivo diretto a condividere nuove transazioni che ne approvano il proprio) , ha tutto l’interesse a lavorare per fare in modo che le sue transazioni possano avvenire.

In questo è facile immaginare che in prospettiva futura,  la rete IOTA, diventerà sempre piu’ efficiente, fintanto che questa si popolerà di nodi che certificheranno transazioni, quando IOTA raggiungerà un’adozione di massa, le transazioni diverranno pressochè istantanee.

QUANTUN RESISTENT – RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA CRITTOGRAFIA OBSOLETA

Nonostante i computer quantistici non siano ancora prodotti di consumo, è opportuno iniziare già a sviluppare soluzioni che siano quantum-resistant da un punto di vista crittografico. Per quanto riguarda la sicurezza, è ragionevole ipotizzare che hardware capace di “craccare algoritmi crittografici classici” ,  potranno essere presto disponibile. Iota rappresenta una risposta efficace alla questione del quantum-resistance .

Alcuni Link

– calcolo del controvalore https://iota.tools/
– dimensioni del TANGLE https://tangle.blox.pm/
– principale diffusione dei nodi http://iotanodes.org/nodes/

Nostri articoli su IOTA

– acquistare iota https://www.bitconio.net/2017/05/03/acquistare-il-token-iota-io-ho-fatto-cos/
– ritirare e scambiare iota https://www.bitconio.net/2017/06/12/come-faccio-a-ritirare-i-miei-iota-acquistati-in-slack/

@andreabelvedere

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