Monete e criptovalute, monopolio e decentralizzazione

Share it in your socials. Thank you.

#bicoin #fisco #antiriciclaggio #evasione #cryptovalute #blockchain #sischerza #BCE

Sul Sole 24 Ore di oggi 14 febbraio 2018, sono riportate alcune dichiarazioni del Presidente della BCE Mario Draghi nelle quali afferma che le criptovalute non sono moneta, sia perchè non sono comunemente accettate, come avviene invece per Euro e Dollari, che per fatto che non sono garantite nel valore dalla BCE o dalla Fed. In pratica la sua opinione è che dietro le criptovalute non ci sia niente che ne possa sostenere il valore. Ma è proprio così?

Per capirlo meglio bisogna fare riferimento al concetto di monopolio ed alle sue declinazioni. In economia un monopolio si ha quando un solo venditore offre un prodotto od un servizio. Le motivazioni del monopolio possono essere tecniche o economiche, ma anche legali. Nell’emissione delle monete Dollari o Euro che siano, vi è un monopolio concesso dal Governo o dal Parlamento alla Banca Centrale di riferimento. Tale monopolio rappresenta una volontà politica, anche democraticamente, delegata ad enti tecnici per la gestione della politica monetaria, ovvero del potere di emettere moneta. L’abuso di tale potere porta a conseguenze estreme di inflazione (es. Zimbawe, Rep. di Weimar, Venezuela).

D’altro canto la deflazione, terrore di tutti gli economisti mainstream, è avvenuta in pochi casi che possiamo ricordare difficilmente. Ed i casi più eclatanti sono stati casi di deflazione tecnologica dove le migliorie alla produzione industriale portano alla riduzione dei prezzi cosa per altro non così orrenda.

Tornando all’inflazione quando è “ben” gestita, ossia non abusata porta comunque un vantaggio al primo spenditore del nuovo denaro Stato, banca o privato che sia. Il detentore di tale potere, salvo gravi crisi, non può avere alcuna concorrenza sistematica ne potenziale.

Nel caso del Bitcoin e delle criptovalute in genere invece abbiamo un meccanismo di creazione, che attraverso la soluzione di un algoritmo (c.d. Proof of Work- PoW) consente al minatore di creare un blocco di dati da inserire nella catena (Blockchain), contenente la registrazione di tutte le transazioni avvenute tra gli utenti.

Oggi tale attività per poter essere svolta con profitto richiede grossi investimenti in hardware e necessariamente ciò comporta una forte centralizzazione (leggasi oligopolio).

Allora che differenza c’è tra la Banca Centrale Europea ed il cartello dei miners?

Una sostanziale: il mercato!

Anche se vi fosse un solo miner che possedesse oltre il 51% della potenza di calcolo (hashing power) questi non potrebbe alzare troppo le commissioni sulle transazioni e neppure potrebbe, pur avendone tecnicamente il potere, modificare i blocchi, consentendo il c.d. double spending, pena l’abbandono della blockchain e della criptovaluta per passare ad altre criptovalute con differente PoW. In caso di comportamento scorretto da parte dei miners potrebbe anche avvenire una scissione della catena (c.d. fork) che è possibile attuare con poche modifiche al protocollo. Utopia?

Affatto! Per molto meno si sono avuti dei fork di Bitcoin in Bitcoin Cash, Bitcoin Gold ed altre ancora; altre blockchain e criptovalute sono nate perchè Bitcoin non svolge efficacemente alcuni servizi utili gestiti e programmati attraverso gli smart contract ed altre ancora ne nasceranno e moriranno arricchendo tutto il sistema e senza necessità di una legge che ne governi le dinamiche. Tutto questo perchè non essendoci una capacità infinità di potenza per poter effettuare la PoW ed essendo l’impiego dell’energia costoso, le perdite economiche del “minare” possono essere sopportate solo per brevi periodi se vi sono previsioni di utili futuri.

Le criptovalute hanno dimostrato che anche nel settore monetario vi può essere concorrenza tra differenti monete, che l’eventuale monopolista non può avere comportamenti scorretti senza essere punito. In un tale sistema, una moneta che si inflaziona viene punita anche grazie alla trasparenza che la blockchain ha in sé come caratteristica fondamentale. Per tutto il resto del mondo basta stampare un po’ di moneta e le perdite possono essere tranquillamente scaricate altrove.

Paolo Musumeci

paul@theblacklily.eu

https://www.linkedin.com/in/paolo-musumeci- 1126ab11/

twitter @paulvonmusus

 

 
Resta aggiornato con la Newsletter Settimanale