Il mercato dei Bitcoin si popola di grandi player, grazie a GBTC (Grayscale Bitcoin Trust)

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Bitcoin è stato inizialmente concepito come un sistema di cassa elettronica peer-to-peer in cui gli utenti potevano effettuare transazioni con uno pseudonimo.

Più di un decennio dopo la sua creazione, questa visione si è evoluta per assomigliare a qualcosa di più vicino all’oro digitale. Oggi il Bitcoin è visto da molti come una copertura contro l’inflazione o una polizza assicurativa contro il denaro fiat. Piuttosto che agire semplicemente come un sistema di pagamento, il Bitcoin è maturato in un sistema di regolamento globale con un asset nativo progettato per mantenere il valore durante i periodi inflazionistici, proprio come hanno fatto in passato l’oro e i beni immobili.

A differenza dei sistemi di pagamento, la maggior parte della domanda di questo tipo di attività proviene da istituzioni che allocano capitali per preservare e far crescere il loro patrimonio, piuttosto che da individui.

E’ del tutto credibile pensare che, entrando nella “quarta epoca” Bitcoin, il suo posto come asset di valore si consoliderà grazie alla partecipazione delle istituzioni finanziarie. L’impegno ad impiegare il capitale di questi attori è una convinzione a lungo termine della proposta di valore della Bitcoin. Pertanto, misurare il ritmo con cui le istituzioni entrano nello spazio è una tendenza preziosa da seguire.

Parte di ciò che rende prezioso il Bitcoin è la sua capacità di essere auto custodito.

La popolare ideologia “non le tue chiavi, non le tue monete” sposata dai bitcoiners hardcore, dimostra la loro riluttanza a cedere il diritto di controllare completamente i loro beni. Tuttavia per molte istituzioni questo non è né fattibile né pratico a causa delle normative e della riluttanza a sottomettersi al rischio che ne deriva.

Per queste e altre ragioni, esiste una varietà di prodotti d’investimento costruiti per offrire un’esposizione al Bitcoin attraverso veicoli che sembrano più familiari al mondo degli investimenti tradizionali. Anche se possono essere in contrasto con la sua etica di base, questi prodotti hanno un ruolo importante da svolgere nel fornire alle istituzioni l’accesso al Bitcoin.

Uno dei più antichi prodotti Bitcoin è il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC), un fondo che detiene bitcoin. È come un fondo quotato in borsa (ETF), ma le azioni iniziali sono disponibili solo per gli investitori accreditati, mentre le negoziazioni secondarie sono aperte a qualsiasi investitore. La GBTC consente agli investitori di depositare bitcoin per creare azioni o acquistare azioni in contanti.

Osservando il rapporto degli investitori del Q3 ’19 di Grayscale, si evince che almeno l’80% dei flussi di capitale proviene da depositi Bitcoin in natura. Con 2 miliardi di dollari attualmente in gestione, si stima che circa 400 milioni di dollari del fondo, provengano da nuovi acquisti Bitcoin, mentre nuove aggiunte sembrano essere in costante aumento.

CoinShares ETP ed altri.

Un altro prodotto strutturalmente più simile a un ETF è il CoinShares ETP, che traccia il prezzo del bitcoin ed è quotato al Nasdaq di Stoccolma e ha oltre 500 milioni di dollari in AUM, evidenziando l’interesse in tutti i mercati europei.3 Ci sono diversi altri fondi tra cui il canadese 3iQ, lo Swiss 21 Shares Bitcoin ETP, e il fondo Wisdom Tree Bitcoin che non sono cresciuti quanto le loro controparti, ma rappresentano comunque veicoli alternativi per gli investitori interessa.

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