Ripple e XRP: l’Internet of Value – SECONDA PARTE

Un viaggio nel funzionamento di RippleNet e di come XRP si inserisce nella visione globale di Ripple

Se non lo avete ancora fatto consiglio caldamente la lettura della Prima Parte.
Come abbiamo anticipato, Ripple si è focalizzata principalmente nel rendere istantanei i trasferimenti globali di denaro.
I problemi sono molteplici e a più livelli, ecco quindi che Ripple ha creato queste tre soluzioni che si “concatenano tra loro”.
Rilassatevi e prendetevi un buon caffè, l’articolo è un po’ lungo!

 

Settlement Immediato: xCurrent

xCurrent è stato il primo prodotto che Ripple ha sviluppato, ormai uscito dalla versione “Beta” già l’anno scorso, è utilizzato da più di 100 istituzioni finanziarie nel mondo, anche se si vocifera ormai essere vicine alle 200.
Questo è anche uno dei prodotti che genera un po’ di confusione, e bisogna essere chiari: xCurrent NON usa XRP!
Ripple lo ha spiegato più volte: xCurrent è una blockchain privata, ovvero non è pubblica come XRP, ma solo le istituzioni che lo integrano possono farne parte.
E’ nato per risolvere i seguenti problemi di SWIFT:

E’ bidirezionale: con xCurrent le due banche agli estremi comunicano direttamente e si scambiano le informazioni KYC (Know Your Customer) tramite connessione criptata. Durante questa fase quindi gli intermediari vengono completamente esclusi. Questo significa che nel giro di pochissimi secondi la banca che invia denaro può far sapere al suo cliente esattamente il costo delle fee, calcolare in real time il cambio monetario, eseguire il check della disponibilità dei conti correnti… tutto questo PRIMA di spedire il pagamento.

E’ veloce e costa poco: togliendo di mezzo molti intermediari le fee sono bassissime, inoltre non esiste più la differenza tra pagamento e settlement… il trasferimento equivale al settlement finale, e impiega pochissimi secondi.
Questo perchè xCurrent è un programma basato si InterLedger Protocol, uno standard che ho descritto in questo articolo, che è in grado di muovere denaro anche su sistemi di pagamento differenti, aggiornando il registro di ogni banca in tempo quasi nullo.

Grazie ad Interledger Protocol le due banche possono scambiarsi direttamente i fondi, oppure se non hanno a disposizione un conto Nostro/Vostro, possono appoggiarsi ad un provider di liquidità che utilizza xCurrent.
Questo non aumenta di molto i tempi di trasferimento, alla peggio di qualche minuto (che comunque rispetto ai soliti 3-6 giorni è un abisso!).
Inoltre grazie al fatto che xCurrent è bidirezionale ed è una blockchain, il trasferimento non può avere stati “intermedi”: o va a buon fine, oppure fallisce. E se fallisce tutte le banche coinvolte nella transazione riescono a capire, nel giro di pochissimi secondi, dove si è bloccato il pagamento e la causa.

Questo permette un risparmio enorme per tutti, dalle banche all’utente finale che utilizza il servizio.
Di seguito un video di Ripple che spiega come funziona xCurrent:

Qualche caso d’uso reale?
Banco Santander per esempio, è stata una delle prime banche a rendere disponibile xCurrent ai sui utenti tramite l’applicazione One Pay FX, qui i dettagli.
Per ora disponibile per gli utenti di USA, Polonia, Spagna e Brasile, permette di trasferire fondi tra questi paesi in meno di 10 minuti.
Banco Santander ha intenzione di espandere il servizio in molti altri paesi nel mondo entro i prossimi mesi.

Altro caso d’uso di questa tecnologia è il Giappone, dove ben 61 banche hanno creato un consorzio che utilizza la tecnologia xCurrent per effettuare trasferimenti interni al paese h24 7 giorni su 7.
Sembra incredibile, ma in Giappone anche mandare un bonifico interno può richiedere diversi giorni. Inoltre la finestra per poter effettuare un bonifico è solo di poche ore al giorno. Tutti problemi risolti da Ripple, come descritto in questo articolo.

Menzione degna di nota, l’integrazione già operativa di RippleNet tra il partner SBI (Giappone) e la banca Thailandese SCB.
In Giappone vivono moltissimi thailandesi che hanno necessità di mandare soldi a casa per aiutare la famiglia. Con la vecchia infrastruttura i trasferimenti sono costosi, richiedono anche una settimana per essere evasi, e trasferire anche piccole quantità di denaro in maniera continuativa è letteralmente un salasso. Tutti problemi già risolti con xCurrent:

 

Ora, è a questo punto che i dubbi su Ripple aumentano: infatti quando sentiamo che una nuova banca ha integrato la tecnologia Ripple, è molto probabile che si riferiscano ad xCurrent.
Come abbiamo visto xCurrent non usa XRP, anzi, è una blockchain privata… ma allora XRP a cosa serve?
A cosa servono XRP se le banche già con xCurrent risolvono tutti i loro problemi?
Molta gente quindi si ferma qui, affermando che XRP è solo SCAM… una crypto creata con l’unico scopo di far guadagnare Ripple, creando hype basato “sul nulla”.
Nulla di più sbagliato!

 

Risolvere il problema della liquidità: xRapid

E’ vero, xCurrent risolve tutti i problemi, tranne uno… e bello grosso!
Ovvero il problema della liquidità, che si manifesta principalmente con i famosi Nostro/Vostro Account che ho spiegato la scorsa volta.
Anche con xCurrent le banche più piccole hanno comunque bisogno di avere delle istituzioni di appoggio che possiedano fondi in vari paesi per effettuare il settlement.

E’ qui che entra in gioco l’ultimo prodotto di Ripple, che sta terminando la fase beta, chiamato xRapid.
Tanto per essere chiari: xRapid funziona SOLO con XRP!
Quindi come potete vedere XRP per Ripple ha un ruolo di spicco, e il fatto che xRapid sia ancora in fase beta non significa che sia meno importante… al contrario, fa parte di una strategia ben definita… ma facciamo un passo alla volta.

Vi ricordate quando vi dicevo che XRP è il più grande exchange decentralizzato del mondo? E che grazie al protocollo di consenso distribuito può garantire sempre e comunque il tasso di cambio più economico tra due valute differenti?

Ecco, ora provate a calarlo in una realtà bancaria, soprattutto una piccola banca che non può permettersi conti Nostro/Vostro e che contemporaneamente è stufa di pagare fee a istituzioni più grosse.
Bene, immaginiamo un trasferimento dove io devo spedire 100 euro ad un mio amico in Messico:

Fase 1 – Tramite xCurrent la mia banca e la banca del destinatario effettuano i check di rito, e dopo pochissimi secondi io posso autorizzare il pagamento.

Fase 2 – La mia banca usa xRapid, che lancia una richiesta di scambio sulla blockchain XRP, comunicando che deve scambiare 100 euro in 2.139 pesos. Tutti gli exchange che hanno almeno un pair XRP/EUR oppure XRP/MXN rispondono comunicando le loro “tariffe” di scambio. In meno di 4 secondi, grazie al protocollo di consenso, viene scelto il pair XRP/EUR e XRP/MXN più economico.

Fase 3 – Grazie ad Interledger Protocol, che supervisiona tutta la transazione, la mia banca acquisterà in automatico XRP per un valore di 100 euro, questi XRP verranno trasferiti sull’exchange messicano che li converte in Pesos. L’exchange messicano li deposita sulla banca finale. Tutta la procedura, dalla fase 1 in poi, richiede pochissimi secondi.

La rivoluzione di questo metodo è evidente, vediamo alcuni punti cruciali:

– Cambia la gestione della liquidità: non solo banche, ma anche semplici exchange possono far parte di questo meccanismo. Questo porta a più concorrenza, inoltre a differenza di un conto Nostro/Vostro questa attività di scambio è remunerativa per chi la offre (ogni compravendita ha una piccola fee).

– Le banche non devono possedere per forza grandi quantità di XRP: l’istituzione finanziaria se non se la sente può evitare di avere XRP, basta che abbia un conto in Fiat e può acquistare esattamente gli XRP che gli servono in tempo reale per quella specifica transazione. Al resto ci pensa xRapid e il meccanismo di match integrato nel ledger XRP.

– Volatilità quasi inesistente: con un tempo di settlement di circa 3-4 secondi, trasferire fondi su XRP espone ad una volatilità praticamente nulla, anche se XRP è una cryptomoneta a tutti gli effetti.

Di seguito un video che spiega la gestione della liquidità secondo Ripple:

 

A questo punto vorrei far presente una cosa: molte persone, quando sentono che una nuova banca ha integrato xCurrent, rimangono deluse dal fatto che non venga usato XRP.
Sappiate però che per Ripple xCurrent è il mezzo per poter proporre xRapid, quindi è assolutamente una buona cosa che il network xCurrent cresca giorno dopo giorno. A detta di vari ingegneri di Ripple, integrare xRapid con xCurrent è questione di poche ore di lavoro.
Sono due progetti che risolvono problemi differenti, e quindi non si escludono, anzi vanno a braccetto!

L’idea di Ripple è quella di far provare la tecnologia blockchain alle istituzioni finanziarie senza dover cambiare quasi nulla dell’attuale infrastruttura: xCurrent quindi è la soluzione migliore e permette un risparmio medio del 30%.
Una volta che le istituzioni finanziarie si sono “impratichite”, Ripple ha intenzione di integrare xRapid che grazie ad XRP permette un risparmio ulteriore del 70% sulle movimentazioni di denaro.

Attualmente xRapid è stato solo impiegato in ambienti di test (e con estrema soddisfazione) per due motivi principali:
– E’ ancora in fase Beta, quindi lo sviluppo non è ancora terminato (anche se lo stesso CEO di Ripple ha comunicato che il rilascio ormai è imminente)
– Perché una istituzione finanziaria possa utilizzare una crypto per i trasferimenti di denaro, è necessario avere il via libera dalla banca centrale/governo del suo paese. E’ qui che entra in gioco la regolamentazione, e Ripple è sempre stata in prima linea a riguardo.
E’ già conosciuta in tutti gli ambienti finanziari, e non c’è alcun dubbio che possa ottenere tutti i bollini verdi del caso per poter proporre XRP come soluzione reale a questi problemi. Serve comunque del tempo, quindi bisogna pazientare ancora qualche mese!

Una nota sulla questione prezzo: molti insinuano che acquistare e vendere subito XRP non provochi nessun aumento nel valore del token e che ad una istituzione finanziaria interessa mantenere il prezzo di XRP sempre basso.
Nulla di più sbagliato: se è vero che una Banca può acquistare in real time gli XRP che gli servono, è altrettanto vero che gli exchange dovranno comunque possedere più XRP se vogliono soddisfare la domanda delle sempre maggiori istituzioni finanziarie che li utilizzeranno… il prezzo quindi sarà dettato dalla richiesta di mercato, non dalla velocità di transazione!

Inoltre è assolutamente necessario che XRP salga di valore se l’obiettivo è quello di sostituire i conti Nostro/Vostro che ricordo, attualmente valgono qualcosa come 27 Trilioni di dollari.
Senza contare gli altri infiniti utilizzi di XRP al di fuori del mondo finanziario, che contribuiranno alla domanda degli stessi.

 

Un’interfaccia standard per i pagamenti: xVia

xVia è il terzo prodotto che Ripple ha creato, dedicato principalmente alle grosse aziende che possiedono direttamente conti correnti in vari paesi nel mondo.
Esempi possono essere Amazon, Uber, Airbnb, Apple, Samsung, ecc…

L’idea è quella di poter garantire una interfaccia standard dove porter spedire pagamenti nel mondo, e contemporaneamente avere la possibilità di allegare al pagamento delle informazioni dettagliate, come fatture o documenti di vario genere.
Queste “istruzioni” possono essere integrate direttamente in prodotti gestionali come SAP, programmi di contabilità o simili.

In sostanza, grazie ad xVia, una azienda come Uber può eliminare tutti i conti correnti esteri e tenere attivo solamente il conto corrente in dollari negli USA.
Supponiamo che un driver ha appena terminato il servizio in Italia e deve essere pagato in Euro.
Grazie ad xVia il gestionale negli Stati Uniti invia il pagamento sulla rete RippleNet dove in autonomia verrà scelto il metodo di trasferimento migliore per arrivare sul conto corrente del destinatario.
Potrebbe essere usato xCurrent oppure xRapid, non importa, sarà Interledger Protocol che si farà carico del trasferimento del pagamento e sceglierà la strada più breve per arrivare.

L’idea è quella di applicare lo stesso concetto di internet nel mondo dei pagamenti.
Se apro un browser sul mio pc e digito www.apple.com, non è il mio PC che decide che “strada” intraprendere per arrivare sul sito di Apple.
Al contrario, siccome tutto il network mondiale risponde ad un unico standard, chiamato TCP/IP, verrà scelto il percorso più breve ogni volta che passo per un punto di smistamento (chiamato router).
Quindi se io ho come provider internet Telecom Italia, non è necessario che quest’ultima si accordi con l’azienda della mela per creare la connessione con Apple.com… la connessione esiste “da sola” perché entrambe le entità rispondono allo standard TCP/IP, così come tutti gli intermediari (router) che ci separano.

Applicare lo stesso concetto nel mondo dei pagamenti è rivoluzionario. Se tutti rispondono con le stesso standard, non mi devo più preoccupare di creare “a mano” relazioni tra diverse banche, istituzioni finanziarie e aziende nel mondo come accade oggi.
Automaticamente tutte queste istituzioni saranno interconnesse tra loro e la comunicazione funziona “da sola” grazie ad Interledger Protocol.

Conclusioni

Spero con questa analisi di avervi fatto capire come Ripple stia lavorando e cercando di risolvere un problema che appartiene a tutti, passando per banche, aziende e consumatori finali.
I pagamenti sono il cuore della nostra economia, e lavorare per migliorarli, renderli più economici e veloci è sicuramente la chiave per migliorare le noste vite sotto vari aspetti.

Ripple lo sta facendo tramite tre soluzioni software, tutte basate su uno standard, ILP, che possa permettere anche ad altri concorrenti di interfacciarsi e creare soluzioni alternative.

XRP è cruciale in tutta questa visione, essendo il mezzo consigliato per passare da un token/fiat ad un altro in modo veloce e sicuro. Non è quindi uno SCAM, o un token senza valore alcuno… al contrario!

XRP però non serve solo a questo: Ripple sta cercando di risolvere UN SOLO PROBLEMA con XRP, ma questa blockchain è sempre di più la preferita da vari progetti indipendenti che ne apprezzano velocità ed economicità.
Dedicherò un articolo ai progetti alternativi basati su XRP, progetti dove Ripple non ha “voce in capitolo”, ma solo la community!

Buona settimana!

Matteo Granuzzo

System Integrator, installo e configuro server dalla mattina alla sera! Appassionato di blockchain e particolarmente di XRP

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Matteo Granuzzo