Cryptoeconomy

FMI avverte il G20 sulle Stablecoins e cripto


Possibile impatto sulle banche

Il Fondo monetario internazionale ha pubblicato un rapporto sull’impatto delle cripto-attività sulla macrofinanza, rivolgendosi in particolare ai paesi del G20. Il rapporto, intitolato “Report to the G20: The Macro-Financial Impact of Crypto-Assets“, avverte del possibile impatto delle criptovalute sulle banche.

Il FMI ha sottolineato che l’ulteriore penetrazione di questi asset potrebbe avere gravi implicazioni per la stabilità macrofinanziaria. In particolare, il rapporto evidenzia i rischi per l’efficacia e la sostenibilità fiscale della politica monetaria, del controllo dei tassi di cambio e delle misure di controllo dei flussi di capitale.

Il rapporto si concentra sulle criptovalute e stablecoin, che non hanno risorse di supporto… come Bitcoin. L’FMI ​​avverte che le stablecoin possono eliminare la funzione di intermediario delle banche, in particolare nei paesi con sistemi bancari deboli, e che i risparmi verrebbero dirottati e l’intermediazione creditizia indebolita.

Il FMI ritiene che la proliferazione delle criptovalute (principalmente stablecoin) potrebbe eliminare la funzione di intermediazione dei depositi bancari. Inoltre, il rischio di instabilità finanziaria è amplificato dalla leva, dalla concentrazione e dalla correlazione tra i detentori di criptovalute.

Il rapporto sottolinea inoltre che le istituzioni finanziarie che forniscono servizi finanziari, come l’estensione del credito, a fornitori di servizi di criptovaluta o accettando criptovalute come garanzia per prestiti, potrebbero essere direttamente colpite attraverso attività di trading, custodia e market-making, il rapporto evidenzia i rischi associati all’utilizzo e alla diffusione delle criptovalute dal punto di vista della stabilità del sistema monetario e finanziario.

L’agenzia ribadisce l’importanza di regolamentare il settore delle cripto-attività e di adottare politiche efficaci per garantire la stabilità macrofinanziaria e la protezione dei consumatori.

 
Resta aggiornato con la Newsletter Settimanale