In Russia è vietata la “detenzione di valuta virtuale”, ai dipendenti pubblici

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Lettera del Ministero del Lavoro della Russia n. 18-2 / 10 / B-12085 del 16 dicembre 2020

Il ministero del Lavoro russo ha informato i governi federale e locale che ai dipendenti pubblici sarà vietato detenere criptovalute (valuta virtuale).

Il tutto è riportato in un documento datato 16 dicembre 2020, che puoi scaricare QUI. Lo scopo: prevenire la corruzione Dei dipendenti pubblici.

Oltre ai dipendenti pubblici federali e locali, ai membri del consiglio di banche centrali, ai direttori di imprese statali e ai coniugi e ai figli minorenni sarà vietato detenere risorse digitali, comprese le criptovalute emesse all’estero.

La legge in questione, fa riferimento a quella sugli asset digitali, entrata in vigore nel gennaio 2009. La legge vieta il possesso di risorse digitali e vieta anche ai dipendenti pubblici di aprire conti bancari all’estero e acquistare prodotti finanziari all’estero.

Per “liberarsi” del possesso di eventuali monete virtuali, la scadenza è stata fissata al 1 aprile di quest’anno.

La legge non si applica al 2020, pertanto non sembra necessario dichiarare e cedere le partecipazioni del 2020. Non è chiaro al momento, quanti dipendenti pubblici russi possiedano valuta virtuale.

 
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